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"Giornata Mondiale del Rene": Il 14 marzo la Nefrologia del G.O.M. aprirĂ  le porte alla popolazione per visite e consulenze gratuite

26 Febbraio 2019


In occasione della "Giornata Mondiale del Rene 2019", che si celebrerà il prossimo 14 marzo, il Reparto di Nefrologia del G.O.M. "Bianchi-Melacrino-Morelli" di Reggio Calabria - diretto dalla Prof.ssa Francesca Mallamaci, in collaborazione con l'ANED (l'Associazione che fin dal '72 accompagna l’evolversi positivo della disciplina contribuendo al miglioramento dell’attività clinica), si aprirà al pubblico per offrire visite e consulenze gratuite nel segno della "prevenzione". 

Si tratta di un appuntamento importante per la sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crescente incidenza delle malattie renali e sulla necessità di implementare specifiche risorse e strategie per la prevenzione.

I dati relativi all’anno 2017 indicano che questa patologia ha raggiunto in Italia dimensioni epidemiche: pazienti affetti da malattia renale cronica oltre 2.200.000; pazienti in dialisi 44.000; pazienti con trapianto renale 24.500.

 

L'obiettivo della Giornata Mondiale del Rene

Quest'anno, per la Giornata Mondiale del Rene, la Società Italiana di Nefrologia (SIN) d’intesa con la Fondazione Italiana del Rene Onlus (FIR) organizzano in tutta Italia la “Settimana della prevenzione sulle malattie renali”. Dall’11 al 17 marzo prossimi nelle piazze delle più importanti città italiane e nelle scuole secondarie superiori che hanno aderito all’iniziativa la SIN promuoverà la campagna di sensibilizzazione “Salute dei reni per tutti, ovunque”.

"Salute Renale per Tutti ed Ovunque" richiede che la prevenzione e il trattamento precoce delle patologie renali vengano incluse nella Copertura Sanitaria Universale (CSU). L'obiettivo principale della CSU è quello di promuovere la salute pubblica provvedendo un accesso universale, sostenibile ed equo a cure mediche basilari ma di alta qualità, proteggendo gli individui dall'impoverimento e rendendo equo l'accesso alla salute a tutte le categorie sociali.

 

Come prendersi cura dei reni

Le 8 Regole d'Oro

  1. Mantieniti in forma e attivo
  2. Controlla il livello di zucchero nel sangue
  3. Controlla la pressione sanguigna
  4. Segui una dieta sana ed equilibrata
  5. Mantieni un corretto e regolare apporto di liquidi
  6. Non fumare
  7. Non assumere farmaci se non su indicazione del medico
  8. Mantieni sempre sotto controllo la funzione renale se hai uno o piu' dei fattori di rischio

 

L'Insufficienza Renale Cronica: una crescita drammatica
L'Insufficienza Renale Cronica è al sesto posto fra le cause di morte a più rapida crescita
Il numero di persone affette da patologie renali di vario tipo sono, ad oggi, oltre 850 milioni. L'Insufficienza Renale Cronica (IRC), nello specifico, è causa di almeno 2,4 milioni di decessi l'anno. L'Insufficienza Renale Acuta (IRA), una delle principali cause di IRC, colpisce oltre 13 milioni di persone a livello globale.

 

Le diseguaglianze nella cura delle patologie renali
Le diseguaglianze ed ingiustizie sono tutt'oggi presenti nell'accesso alle cure per le patologie renali.
L'IRA e la IRC dipendono spesso dal quadro sociale in cui le persone nascono, crescono, vivono e lavorano. Altri fattori determinanti sono la povertà, le discriminazioni di genere, la mancanza di istruzione, rischi professionali ed inquinamento ambientale. L'85% dei casi di IRA si riscontrano nei Paesi a basso e medio reddito, tant'è che tale patologia si puo' spesso prevenire con semplici misure educative impartite alle comunità locali, oltre che mediante una adeguata preparazione sanitaria locale, in grado di riconoscere i primi segnali di tale patologia. Non tutte le malattie renali, tuttavia, si possono prevenire o curare brevemente: alcuni pazienti richiedono trattamenti di lungo periodo con medicinali specifici, dialisi e a volte anche di trapianto. Questi trattamenti possono talvolta risultare inaccessibili: in vari Paesi dell'OSCE, dove il costo della dialisi ricade interamente sul paziente, tale prassi diventa insostenibile dal punto di vista economico. Il trapianto risulta spesso l'opzione più conveniente in termini di costi-benefici, tuttavia la scarsa presenza di equipe mediche specializzate in tale ambito oltre che di infrastrutture, rende questa pratica difficile da esercitare. A tutto cio' si aggiunge anche una inadeguata strategia sullo screening, sulla prevenzione e sul trattamento delle patologie renali, oltre che di specifiche politiche pubbliche a riguardo. Questa mancanza è presente anche in Paesi dove esistono strategie ben consolidate su altre patologie non trasmissibili, eppure più della metà di questi Paesi non ha linee guida nazionali sulla gestione della malattia renale crononica, ne' in relazione ad altre patologie non trasmissibili ne' come patologia a sè stante. Per i motivi sopracitati, crediamo che sia indispensabile sensibilizzare pazienti, medici e policy-makers sull'importanza di intervenire con misure adeguate sulle patologie renali.